|
|||
|
Per riconfermare la neutralità assoluta (“La Lotta di Classe”, n.244 del 17 ottobre 1914) |
Martedì sera l'assemblea generale dei soci discutendo sulle dichiarazioni
ultime del direttore dell'“Avanti!” che interpreta la neutralità in un modo non
assoluto, come lo afferma il Manifesto della Direzione del Partito e del
Gruppo parlamentare socialista, e fa delle riserve sulla opposizione pratica del
nostro partito contro la guerra, ha approvato il seguente ordine del giorno:
«La
Sezione Socialista di Cesena, confermato l'ordine del giorno emesso la sera del
25 settembre sul quale si reclamava la neutralità assoluta e si esecrava la
guerra;
«considerando che le inattese dichiarazioni del Direttore dell'“Avanti!”
turbano profondamente lo spirito animatore del referendum svoltosi in seno al
Partito Socialista, il quale si inspirava al Manifesto della Direzione e del
Gruppo Parlamentare in cui ogni guerra veniva condannata come deleteria per gli
interessi morali e materiali del proletariato;
«considerando anche che il
Partito Socialista non può rimanere sotto il peso di un equivoco che nuoce alla
direttiva precisa che il nostro Partito deve avere nella speciale contingenza,
invita la Direzione a dire con la massima chiarezza che per neutralità
assoluta devesi intendere opposizione ideale e pratica del proletariato italiano
ad ogni atteggiamento guerresco della borghesia, ed a plasmare l'azione
immediata del nostro partito su questo preciso concetto».